SCIA: Cos’è?

La SCIA, segnalazione certificata di inizio attività, è un’autorizzazione amministrativa che ha sostituito la più conosciuta DIA (dichiarazione di inizio attività).

Il TUE (Testo Unico Edilizia) prevede la SCIA per la realizzazione dei seguenti interventi:

1. manutenzione straordinaria che riguardano le parti strutturali dell’edificio;

2. restauro e risanamento conservativo che riguardano le parti strutturali dell’edificio;

3. ristrutturazione edilizia “semplice” diversi da quelli che portano ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportano modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti.

La Scia rende realizzabili anche altri interventi riguardanti le varianti a permessi a costruire che:

1) non incidono sui parametri urbanistici e le volumetrie, che non modificano la destinazione d’uso e la categoria edilizia, che non alterano la sagoma dell’edificio eventualmente sottoposto a vincolo e che non violano le prescrizioni contenute nel permesso a costruire ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni (articolo 22, comma 2, TUE);

2) non configurano una variazione essenziale, purché conformi alle prescrizioni urbanistico-edilizie e attuate dopo l’acquisizione degli eventuali atti di assenso prescritti dalla normativa sui vincoli paesaggistici, idrogeologici, ambientali, di tutela del patrimonio storico, artistico ed archeologico e dalle altre normative di settore e comunicate a fine lavori con attestazione del professionista (articolo 22, comma 2-bis, TUE).

La SCIA ha efficacia immediata, dunque ogni attività può essere intrapresa dal momento della presentazione della documentazione all’amministrazione competente.

Fonte: Wikipedia

Cantiere SCIA